Obiettivo “Zero Errori” nel picking: come la precisione nel prelievo merci abbatte i costi dei resi

Nella catena logistica, il picking è la fase in cui la merce ferma a scaffale si trasforma in un ordine pronto a raggiungere il destinatario. È anche l’ultimo punto in cui un errore può essere intercettato a costo quasi zero: una volta chiuso il collo, ogni correzione diventa più cara. Per chi gestisce un magazzino, un’area logistica o un e-commerce, la domanda non è se gli errori di prelievo costino, ma quanto. E soprattutto: quanto di quel costo è evitabile.
Ragionare in termini di “zero errori” in questo caso, non è una dichiarazione di principio ma una scelta economica.

Quanto costa un errore di prelievo

Il costo visibile di un errore è la spedizione di ritorno. Ma è solo la parte emersa. Un reso generato da un picking sbagliato porta con sé una serie di voci che spesso non vengono nemmeno attribuite alla loro causa:
• Doppio trasporto: la merce sbagliata torna indietro e quella corretta deve essere spedita di nuovo, a carico dell’azienda.
• Gestione del reso: ricezione, verifica, ricollocazione a stock o eventuale scarto, con ore di lavoro che non producono valore.
• Tempo amministrativo: note di credito, comunicazioni con il cliente, riconciliazione dei dati di magazzino.
• Rischio di danneggiamento: più una merce viaggia e viene movimentata, più aumenta la probabilità che non sia più rivendibile.
• Immobilizzo e indisponibilità: un articolo in transito di ritorno non è vendibile, e l’inventario risulta falsato finché il reso non viene registrato.
• Impatto sulla relazione commerciale: un cliente che riceve la merce sbagliata perde fiducia, e nel B2B può mettere in discussione la fornitura.

Messe insieme, queste voci spiegano perché il costo reale di un singolo reso sia spesso molto superiore al valore percepito dell’errore che l’ha causato. Ed è per questo che un miglioramento, anche contenuto, della precisione si riflette in modo sensibile sui margini, soprattutto quando i volumi sono elevati.

Dove nascono gli errori di picking

Le cause più frequenti degli errori di picking, in magazzini di ogni dimensione, possono essere:
• Codici simili o confondibili, con referenze che differiscono per un solo carattere, una misura o una variante di colore.
• Ubicazioni poco chiare, scaffalature non identificate in modo univoco o prodotti stoccati in più punti senza una logica leggibile.
• Picchi di lavoro, quando la pressione sui tempi porta a saltare i controlli e a lavorare con personale non ancora addestrato.
• Ordini complessi, composti da molte righe e da articoli diversi, dove la probabilità di scambio cresce con la varietà.
• Mancanza di un controllo finale, con la verifica affidata alla memoria o all’esperienza del singolo operatore anziché a una procedura.

Si tratta di problemi di metodo, di organizzazione e di dimensionamento delle risorse che sicuramente si possono risolvere.

picking

Cosa serve per avvicinarsi a “zero errori”

La precisione nel prelievo non nasce da un singolo accorgimento, ma da una combinazione di elementi che lavorano insieme.
• Prelievo mirato: individuazione rapida e corretta dei codici prodotto nelle zone di stoccaggio, con ubicazioni chiare e riconoscibili.
• Composizione accurata degli ordini: assemblaggio di articoli diversi all’interno dello stesso ordine, rispettando le specifiche ricevute.
• Doppio controllo: verifica di corrispondenza tra ordine, cartaceo o digitale, e merce effettivamente prelevata, prima che il collo venga chiuso. È uno degli investimenti con il miglior rapporto tra impegno e risultato dell’intera operazione logistica.
• Continuità con packing e spedizione: un flusso senza interruzioni tra prelievo, imballaggio e partenza, che riduce i passaggi e quindi le occasioni di errore.
• Squadre dimensionate sui volumi: personale in grado di crescere nei periodi di punta senza sacrificare la qualità dei controlli.

Internalizzare o affidare il picking a un partner?

Molte aziende scoprono che il picking, pur non essendo il loro core business, richiede impegno, risorse e spazio. Gestirlo internamente significa selezionare, formare e coordinare il personale, garantire la sicurezza sul lavoro, assorbire le oscillazioni stagionali e mantenere standard di qualità costanti.oltre a quanto sopra io inserirei una frase che riguarda l’eventuale assenteismo del personale (malattia/permessi/ferie ecc..).
Affidarlo a un partner specializzato sposta questa complessità all’esterno e rende i costi più prevedibili.

macchina picking

Il picking secondo Euro Servizi

Euro Servizi, realtà con sede operativa a Vicenza e filiale a Trento, offre servizi di picking e preparazione ordini pensati per le aziende che vogliono ridurre errori e resi senza appesantire la propria organizzazione. Il metodo si basa su prelevamento mirato, composizione accurata degli ordini, doppio controllo di corrispondenza e integrazione con le fasi successive di imballaggio e spedizione.
Le squadre vengono adattate ai volumi di lavoro, così da gestire sia l’attività ordinaria sia i picchi stagionali. E la gestione del personale è interamente a carico di Euro Servizi: formazione sulle procedure di sicurezza, fornitura dei DPI, oneri amministrativi e assicurativi. Per l’azienda cliente significa un servizio fluido, sicuro e con costi certi, senza le preoccupazioni legate alla gestione diretta della forza lavoro.

Dalla precisione al risparmio

Ridurre gli errori di picking è uno dei modi più concreti per proteggere i margini, migliorare l’esperienza del cliente finale e liberare risorse.
Desideri ridurre gli errori di prelievo e i costi dei resi? Contatta Euro Servizi e richiedi un preventivo per il servizio di picking e preparazione ordini: ti aiuteremo a individuare la soluzione più adatta ai tuoi volumi e alle tue esigenze.

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